“Il Senato approva l’IMU sui terreni montani e svantaggiati” di Luigi Savarino

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 Il “de profundis” per l’agricoltura e l’ambiente dell’Italia

Nella seduta pomeridiana di mercoledì 25 febbraio, il Senato ha approvato con modifiche, con 132 voti favorevoli, 83 contrari e 2 astenuti, il ddl n.1749, di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione IMU. Proroga di termini concernenti l’esercizio della delega in materia di revisione del sistema fiscale”.

90x150 banner 2Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento. Prosegue così la politica miope del governo Renzi nei confronti dell’agricoltura anche se viene osannata a parole per l’imminente Expo di Milano.

Sono mancati 9 voti. Se si fa la conta dei presenti e degli assenti non è difficile conoscere i nomi dei parlamentari che avevano promesso di intervenire, correggere, migliorare o addirittura abolire l’imposta.

Queste le modifiche apportate al decreto legge nel suo passaggio a Palazzo Madama:

  • Via libera sui rimborsi o sulla compensazione – Dovuta ai contribuenti che hanno versato un’imu maggiore del previsto o una tassa non dovuta. Per ottenerlo però bisogna fare formale richiesta secondo le regole ordinarie.
  • Sconti – Un’ulteriore novità introdotta dal decreto approvato al Senato riguarda la possibilità, a partire dai calcoli relativi all’anno 2015, di accedere a detrazioni fino a 200 euro per coltivatori diretti e imprenditori agricoli proprietari di terreni in quella che viene definita “collina svantaggiata”, ossia in quelle località già esenti dalla normativa datata anno 1993, che, però, il recente decreto ha escluso dalla classificazione di montani in toto o parzialmente (requisito fondamentale per l’esenzione completa o di una percentuale dell’importo Imu).
  • Proroga – Il pagamento dell’imu sui terreni agricoli sarà rinviata al 31 marzo 2015 senza il rischio di incorrere in alcuna sanzione o provvedimento da parte delle istituzioni contabili
  • Esenzioni – Ammessa anche l’esenzione dei terreni agro silvo-pastrorali a proprietà indivisa.

“Le modifiche apportate nel primo passaggio parlamentare al Senato sull’Imu agricola sono decisamente insufficienti”. Lo sottolinea Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che ritiene che la concessione della proroga al 31 marzo per i versamenti del 2014 e il riconoscimento di una detrazione di 200 euro, a decorrere dal 2015, per gli agricoltori professionali (IAP e CD) non cambino la sostanza del provvedimento, che perpetua l’ingiusta applicazione dell’imposta.

Agrinsieme ha ribadito che “proseguirà nella capillare mobilitazione sul territorio, con iniziative di sensibilizzazione di prefetti, sindaci, parlamentari, mass media ed opinione pubblica su un provvedimento che richiede profonde modifiche nel prossimo esame alla Camera, a cominciare dall’abrogazione del pagamento retroattivo per il 2014”.


LUIGI SAVARINO – Area “Tutela dell’ambiente nella catena agroalimentare ed energetica,salvaguardia della tradizione agroalimentare e sviluppo della biodiversità”

Tema di Studio Nazionale “Nutrire il pianeta”