Un ricordo di RACHEL CARSON di Luigi Savarino

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 Primavera silenziosa

Il 14 aprile del 1964, in una giornata di piena primavera di cinquant’anni fa, moriva Rachel Carson, biologa e zoologa, statunitense, nata nel 1907 a Springsdale, un piccolo centro agricolo della Pennsylvania, autrice di Silent Spring (Primavera Silenziosa), “un libro bellissimo, tragico e tuttora attualissimo”.

Il titolo deriva dalla constatazione del maggior silenzio nei campi primaverili, rispetto ai decenni passati, dovuto alla diminuzione del numero di uccelli canori provocato dall’utilizzo massiccio di insetticidi.

Il libro porta in esergo la frase di Albert Schweitzer, “L’uomo ha perduto la capacità di prevenire e prevedere. Andrà a finire che distruggerà la Terra”. Ad Albert Schweitzer, medico, teologo, musicista e Nobel per la pace nel 1952, è dedicato Silent Spring.

Il libro, uscito nel 1962, è comunemente ritenuto una sorta di manifesto antesignano del movimento ecologista e descrive, con ricerche e analisi scientifiche, il rapporto tra colture e alimentazione, l’uso dei primi pesticidi chimici negli Stati Uniti, il tema nascente dell’impatto ambientale, i danni irreversibili del DDT e dei fitofarmaci in genere, sia sull’ambiente sia sugli esseri umani.

Oggi, purtroppo, la sua analisi è di grandissima attualità anche in Europa se è vero, com’è vero, che più dell’80% delle colture europee dipendono dall’impollinazione effettuata dagli insetti e l’impollinazione entomogama nell’UE ha un valore economico stimato intorno a 15 miliardi di euro all’anno ed il costante declino della popolazione di api e di altri impollinatori potrebbe avere serie conseguenze per gli agricoltori europei e per il settore agroalimentare.

La lobby dell’industria chimica cercò di minimizzare i risultati dei suoi studi, bollandola come catastrofista e attaccandola in maniera ignobile anche per essere una scienziata donna.

Malgrado l’isolamento e le falsità che dovette subire, la biologa andò avanti per la sua strada e nel 1963, in un’audizione al congresso americano, chiese l’adozione di nuove politiche in grado di proteggere gli uomini e la natura da un uso indiscriminato dei pesticidi. Una richiesta rivoluzionaria in una fase in cui la chimica stava dando uno straordinario contributo a migliorare la resa dei campi. Stroncata l’anno successivo da un tumore, Rachel Carson non visse abbastanza per vedere le sue preoccupazioni e le sue conclusioni riconosciute al massimo livello, con la messa al bando nel 1972 del Ddt da parte dell’Epa, l’agenzia americana per l’ambiente. Provvedimento preso successivamente da molti altre nazioni.

Finalmente riabilitata, l’autrice di Primavera silenziosa nel 1980 fu insignita della Medaglia Presidenziale della Libertà, il più alto grado di onore civile negli Usa, dall’allora presidente Jimmy Carter.


LUIGI SAVARINO –  Area “Tutela dell’ambiente nella catena agroalimentare ed energetica, salvaguardia della tradizione agroalimentare e sviluppo della biodiversità” – Tema di Studio Nazionale “Nutrire il pianeta”